Faceva molto caldo e verso sera ci fermammo presso il fiume Tigri, dove capitò un fatto misterioso: mentre facevo il bagno mi scontrai con un luccio di grosse dimensioni, mi spaventai, ma il mio amico Azaria venne in mio aiuto; catturammo il grosso pesce e dopo averlo eviscerato lo arrostimmo e lo mangiammo.
“Fiele, cuore e fegato” mi disse il compagno “ conservali e non buttarli”.

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